Estratto di ruolo

Submitted by on Saturday, 17 December 2016 17:37

 

equitalia  Richiedi una  This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. : scrivi a  This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.  

L’estratto di ruolo è un documento rilasciato, a richiesta dell’interessato, dall’agente della riscossione delle entrate dello Stato e di altri enti pubblici, che riepiloga l’intera situazione debitoria esistente al momento della richiesta.

Dal 1° luglio 2016, su tutto il territorio nazionale, eccezion fatta per la Sicilia, opera, quale agente della riscossione, un soggetto unico, Equitalia Servizi di Riscossione S.p.A., che è subentrata nelle funzioni e nei rapporti giuridici dei soggetti che in precedenza agivano a livello locale (Equitalia Nord S.p.A., Equitalia Centro S.p.A., Equitalia Sud S.p.A.). Nella regione Sicilia, invece, opera quale agente della riscossione la Riscossione Sicilia S.p.A.

Pare il caso di precisare che Equitalia non è stata chiusa. È infatti previsto che solo dal giugno 2017, le sue funzioni saranno svolte da un nuovo ente pubblico chiamato Agenzia delle Entrate Riscossione e, in tempo successivo, direttamente dall'Agenzia delle Entrate. Va però evidenziato che anche allorquando Equitalia sarà effettivamente cessata, ci sarà sempre un soggetto, pubblico o privato, che curerà la riscossione delle entrate pubbliche, in quanto si tratta di attività a cui evidentemente lo Stato non può in alcun modo rinunciare.

Guarda la nostra scheda sulla rottamazione delle cartelle Equitalia.

L'estratto di ruolo include tutte le posizioni debitorie di un contribuente il cui nominativo sia stato iscritto nei ruoli esecutivi formati dagli enti pubblici creditori e da questi ultimi consegnati ad Equitalia.
I ruoli esecutivi altro non sono che degli elenchi di debitori che vengono elaborati dagli enti pubblici. Essi costituiscono per legge titolo esecutivo in forza del quale Equitalia può procedere ad esecuzione forzata nelle forme previste dalla legge (pignoramenti di beni mobili ed immobili, pignoramenti di somme giacenti in conti correnti bancari, ovvero di canoni di locazione o stipendi dovuti al debitore etc.). Sempre in forza del ruolo, Equitalia può procedere ad atti conservativi quale l’ipoteca di immobili o ad altri atti volti a sollecitare in via indiretta il pagamento, come il fermo amministrativo di autoveicoli.
Si servono dello strumento della riscossione a mezzo ruolo moltissimi enti pubblici, sia lo Stato per la riscossione dei tributi (Iva, Irpef, Irap etc.) non pagati, sia i Comuni per la riscossione delle proprie entrate (tributi locali come la Tarsu l’Imu o la vecchia Ici, ma anche per le sanzioni da violazioni del codice della strada), sia le Regioni (ad es. per la tassa automobilistica) sia altri enti (ad es. i Consorzi di bonifica o le Camere di Commercio).
Sulla base dei ruoli, Equitalia notifica al contribuente la cartella di pagamento, che indica uno o più debiti del contribuente e gli intima di pagare entro sessanta giorni.
Nell’estratto di ruolo, la posizione debitoria totale del contribuente è suddivisa proprio in base alle cartelle di pagamento emesse a suo nome.
Fino alla seconda metà del 2015, non vi era in giurisprudenza unanimità di vedute sulla possibilità per il contribuente di impugnare avanti al giudice l’estratto di ruolo.
In particolare, poteva accadere che un contribuente venisse a conoscenza di un proprio presunto debito nei confronti di un ente pubblico (un tributo non versato, una sanzione per una violazione del codice della strada non pagata etc.) solo quando richiedeva ad Equitalia un estratto di ruolo e ciò in quanto in precedenza non aveva ricevuto alcuna valida notifica della cartella di pagamento o, prima ancora, dell’atto di accertamento del debito, come ad esempio il verbale di accertamento di una violazione del codice della strada. Parte della giurisprudenza riteneva che, in questi casi, il contribuente non potesse adire l’autorità giudiziaria ma dovesse attendere che Equitalia gli notificasse un atto esecutivo (come l’iscrizione di un’ipoteca o un pignoramento dello stipendio). Pertanto, anche laddove le somme non fossero effettivamente dovute (ad esempio per prescrizione oppure per mancata notifica del verbale di violazione del codice della strada), il contribuente, secondo questa parte della giurisprudenza, doveva semplicemente lasciare che il suo nome restasse iscritto negli elenchi di Equitalia, con la possibilità da parte di quest’ultima di promuovere in suo danno esecuzione forzata.
Con la sentenza n. 19704 del 2 ottobre 2015, la Corte di Cassazione a Sezioni Unite ha finalmente risolto il dubbio interpretativo e ha precisato che il contribuente può impugnare una cartella di pagamento anche quando ne viene a conoscenza per la prima volta mediante l’estratto di ruolo.
Si tratta di una pronuncia molto importante giacché sono frequentissimi nella pratica i casi in cui le cartelle di pagamento annotate negli estratti di ruolo non sono state mai notificate al contribuente oppure le notifiche risultano nulle.
Va poi aggiunto che negli estratti di ruolo vengono annotati anche dei debiti talmente risalenti nel tempo da essere ormai estinti per prescrizione. Il caso più frequente è quello delle sanzioni per violazioni del codice della strada, le cd. multe, che si prescrivono in cinque anni. Tuttavia, ritroviamo assai di frequente negli estratti di ruolo dei nostri clienti multe stradali che risalgono anche agli anni novanta. Ciò deriva dal fatto che Equitalia può attivare l’esecuzione forzata anche per debiti prescritti, giacché spetta al contribuente, rappresentato dal proprio avvocato, adire il giudice ed eccepire la prescrizione.

Per questi motivi, offriamo ai nostri assistiti il servizio di analisi della posizione debitoria presso Equitalia.

Avv. Anna Gabriele                                                       Avv. Vincenzo Orefice

Richiedi una  This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. : scrivi a  This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.  oppure telefona allo 081/0118700

Leave a comment

Latest news

  • 17 Sep

    Energia elettrica e gas: il valore giuridico della dicitura «pagamenti precedenti regolari»

    Interessante sentenza del Tribunale di Napoli Nord (n. 1720/2017) in materia di fornitura di energia elettica e gas.

    More
  • 20 Jun

    Tribunale di Napoli Nord: nel licenziamento collettivo vanno indicate puntualmente le modalità di applicazione dei criteri di scelta dei lavoratori da licenziare

    Con ordinanza del 05/06/2017, la Sezione lavoro del Tribunale di Napoli Nord - Giudice Colameo si pronuncia in materia di procedure di licenziamento collettivo ai sensi della l. 223/1991.

    More